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mercoledì 15 ottobre 2008

CRIMINI

L'estate è stata lunga e - oltre che di prelibatezze greche - mi son cibata anche di libri!
Ovviamente non ho avuto il tempo di "recensirli" tutti...però , dato che ho 5 minuti, scrivo qualcosa sull'ultimo libro che ho tra le mani!
Raccolta di 9 racconti non gialli ma noir partoriti dalle menti più brillanti del momento tra cui il mio beniamino Andrea Camilleri e alcune nuove e piacevoli scoperte come Giancarlo De Cataldo e Diego De Silva che scrivono racconti noir romantici e strappacuore...e siccome so' innamorata, vi riporto un trafiletto che io ho molto gradito, tratto dal racconto "L'ospite d'onore" di G.Faletti.

"Forse l'amore vero non esiste ma quello che c'era fra quei due mi pareva un surrogato sufficiente a farli stare bene per un sacco di tempo. Poi la vita è vita e, in quanto tale, è un avvenimento a rischio. Non è possibile mettere un preservativo, come si fa in altre occasioni. D'altronde quando sei in moto e ti prude la testa, non dà nessun sollievo grattare il casco".

BUONA LETTURA

lunedì 3 marzo 2008

L'isola del Dottor Moreau

Questo romanzo è una chicca per gli amanti del genere.
Edward Prendick rimane vittima di un naufragio nel Pacifico; tratto in salvo da un vascello che trasporta animali esotici, viene “invitato” a seguire Montgomery e il suo strano servitore M’ling su di un’isola di origine vulcanica dove farà la sua conoscenza dell’esimio dottor Moreau –scienziato esperto di vivisezione – e…delle sue creature.
Le scene sono da brivido e infarcite di particolari raccapriccianti, il confine tra uomo e bestia – sempre che ci sia – è labile e facilmente oltrepassabile.
Wells, come al suo solito anticipando i tempi (la pubblicazione è del 1896), focalizza il racconto sul tema attualissimo delle responsabilità etiche e morali dello scienziato davanti al progresso.
Viene da chiedersi se quest’uomo avesse il dono della preveggenza.
Se avete intenzione di leggerlo, armatevi di pazienza: io ho impiegato due mesi per averlo.
Maledetto Moccia.

“Per quanto non speri di perdere completamente il terrore dell’isola, riesco a confinarlo nel fondo della mia coscienza, come una nube lontana, un ricordo e una lieve sensazione di sfiducia.
Ma ci sono momenti in cui la nube s’ingrossa fino ad oscurare tutto il cielo.
Allora mi guardo intorno atterrito e scruto i miei simili
Vedo visi intelligenti e luminosi, altri cupi e pericolosi, altri irresoluti e falsi.
Non trovo un volto che abbia la calma umanità di un essere ragionevole.
Mi sembra che, in tutti, l’animalità stia per avere il sopravvento, temo di dover assistere su scala immensamente più vasta, alla degenerazione dell’isola.
So che è un’illusione; che gli uomini e le donne che vedo intorno a me sono veri uomini e vere donne e che lo saranno per sempre: perfettamente ragionevoli, pieni di desideri umani e di slanci delicati, liberi da bassi istinti, non vincolati da nessuna legge pazzesca, del tutto diversi,insomma, dalla gente dell’isola. Pure li schivo, temo i loro sguardi curiosi, le loro domande, il loro interessamento: desidero vivere lontano da loro e solo.”

martedì 19 febbraio 2008

Il giro del cielo


E' molto frequente che un racconto ispiri un illustratore
Anzi, direi che è la norma.
Meno frequente è il contrario.
Daniel Pennac, ha scritto questa “storiella” traendo spunto da alcuni quadri di Mirò (che io adoro).
E' il dialogo tra una bimba e suo padre, un racconto, domande, risposte e emozioni.
Emozioni e “visioni” che la bimba – sotto anestesia per un'operazione di appendicite - racconta al padre.
Fantastico e dolce come ogni opera di Pennac.
Si legge in un baleno...e non si dimentica mai.


-Dall'altra parte del cielo! Sono entrata! E' proprio questo che ti volevo raccontare. Papà, sai cosa c'era dall'altra parte del cielo?
-No, dimmelo.Dimmi subito, amore mio, che cosa c'è dall'altra parte del cielo. Siamo in molti a farci questa domanda.
-Io sono molto seria, papà. Guardami negli occhi.
-Ti guardo.
-Guardami meglio!
-Ecco, mia seriosissima.
-Mi crederai?
-Ti credo già.

lunedì 4 febbraio 2008

Un lavoro sporco


Non troverai quello che cerchi.
Perchè, quando gli dei crearono l'uomo, non condivisero con lui l'immortalità.
Riempiti la pancia. Fai festa giorno e notte, rendi piene di gioia le tue giornate.
Ama il bimbo che ti tiene la mano.
Fa' che tua moglie sia felice nelle tue braccia.
Perchè queste soltanto sono le preoccupazioni dell'uomo.
[L'epopea di Gilgamesh]
Charlie è il tranquillo proprietario di un negozio di articoli di seconda mano, ha una giovane moglie di cui è perdutamente innamorato e una bimba in arrivo...
La sua esistenza viene sconvolta nello stesso momento in cui sua figlia Sophie fa capolino in questo mondo: Rachel, sua moglie muore dandola alla luce.
Da quell'istante - e dopo aver fatto "conoscenza" con uno strano signore vestito di verde menta, incontrato al capezzale della moglie morente - Charlie si trova ad essere testimone di stranissimi eventi soprannaturali: una strana agenda che compare sul comodino, alcuni oggetti che iniziano a emettere una strana luce rossa che solo lui può vedere, voci lascive che lo chiamano, strani corvi neri che svolazzano e...ultimi ma non ultimi...due enormi cani che "marcano stretta" la figlioletta Sophie e che ingurgitano qualsiasi oggetto venga loro proposto (soprattutto se si tratta di una bella bottiglia di bagnoschiuma!)...
I casi sono due: o Charlie sta perdendo la testa, o è stato scelto per svolgere un compito non esattamente gradevole...

Un libro che si divora con sommo piacere e che scorre (pure troppo) veloce, costellato di personaggi deliziosi e genuini e di "allucinazioni" vestite di strass, esente da sdolcinamenti gratuiti sia che si parli di amore, sia che si parli di morte, ma denso di emozioni e ...risate!

Vivamente consigliato!


lunedì 28 gennaio 2008

Il quinto giorno


"Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque dei mari" ... E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

Genesi 1, 21-23


Ho finito di leggere questo fantastico libro nel week end...1034 pagine circa di super suspense!
Il titolo originale è “Der Shwarm” , ovvero “lo sciame”…mai titolo fu più azzeccato…
La minaccia al genere umano proviene dagli abissi ma...
niente calamari giganti o piovre assassine…bensì un nemico più subdolo e completamente ingestibile, che miete silenziosamente (fino a un certo punto) milioni di vittime e contro il quale anche i fior fior di scienziati possono fare ben poco…
Per gli amanti del genere questo eco-thriller-(fanta)scientifico sarà una cuccagna: una scorpacciata di azione, “fantascienza” (ma siamo proprio sicuri??), biologia, ecologia e anche un po' di...amore
Lo scenario prospettato è “abbastanza” inquietante e purtoppo nemmeno così tanto improbabile.
Il ritmo diventa più incalzante – quasi come in un film - man mano che si giunge all'epilogo della vicenda...e posso assicurare che le ultime pagine sono da tachicardia.
Notevole il lavoro di ricerca svolto dall'autore. Ad eccezione della “storia” in sé, tutto quello che è scritto nel libro è reale e frutto di lunghi studi anche sul campo con cervelloni dei vari settori.
Provare per credere...se leggerete questo libro inizierete a guardare la vostra bella sogliola alla mugnaia con occhi diversi (io ho avuto difficoltà con una scatoletta di tonno)...per non parlare poi degli astici...

Grazie amour per il consiglio :-*

Buona lettura!